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Cinto Euganeo.jpg (35465 byte)

Cinto Euganeo  
Superficie Territoriale
Ha 1.970
Altitudine sul livello
del mare
 
Collina
Ha 1.438 Massima
m.
600
 
Boschi
Ha 564 Minima
"
13

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Volo
Storia Panorama Alberghi e Pensioni Economia La gente
 
32 km. da Padova
Prevalente
"
100–200
 
Popolazione Residente (cinzi)
del centro principale
"
19

1871

1951

1961

 

Cinto Euganeo

1.019

744

12–401

Cinto Euganeo

218

198

19

Bomba

56

47

15

Cornoleda

54

36

117
Case sparse
691
463
         
Fontanafredda

872
639
13–300

Fontanafredda

167
155
45
Crosara

120
72
46
Case sparse
585
412
 
Faedo
779
510
75–600
Faedo

34
30
177
Case Steogarda

53
37
327
Osteria del Peraretto
40
47
97
San Gaetano
18
Case sparse
634
396
         
Valnogaredo
782
590
14–600
Valnogaredo
43
40
54
Mantovane
38
78
54
Case sparse
701
472
 

Totale

2.009
3.452 2.483  

1871

1951

1961

    Maschi Femmine Maschi Femmine  
    1.776 1.676 1.272 1.211
  Popolazione Residente Attiva in %
 
Agricoltura
64
52
 
Industria
12
33
 
Altre attività
24
15
 
Totale attiva sulla residente
36
34
       

Detto Quintus nei documenti anteriori al 1400, fu abitato nei tempi preromani e romani.
L’origine del nome va collegata ad quintum lapidem cioè alla quinta pietra miliare [il miglio romano corrisponde a Km. 1,474] da Este, in epoca romana.
L’attuale chiesa di Cinto è forse il resto di un castello appartenuto fin dagli inizi dell’XI secolo ai vescovi di Verona, perché ai canonici di Verona, Cinto era stato donato da un certo Lando, donazione confermata da Ottone II; un altro fortilizio, posto sul monte Cinto, fu distrutto da Ezzelino nel 1242; ricostruito, fu distrutto dai Carraresi nel 1313.
Al tempo della Repubblica di Venezia, Cinto era compreso nella vicaria di Arquà.

Il comune comprende, oltre Cinto, le località di Fontanafredda - la medievale Aquafrigida, che prende il nome da una fresca fonte, sfruttata fin dal XVII secolo -, Faedo, Valnogaredo e Cornoleda, il cui nome è legato ai faggi, noci, cornioli frequenti un tempo nel territorio; altra piccola località è Cortelà.

A Faedo visse per parecchi anni il valente storico estense Isidoro Alessi (1713-1799).
A Valnogaredo sorge la Villa Contarini, dove il patrizio Domenico Contarini ricevette nel 1659 i messi inviati dal senato veneto a comunicargli l’avvenuta elezione a doge.

Il Comune si estende su una superficie di 1.970 ettari, dei quali solo il 27% giace nella pianura pedecollinare che trovasi sulla destra del canale Bisatto.

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– Callegari, Adolfo Guida dei Colli Euganei (1931, 1963, 1973)
– Michieli, Iginio
     I Colli Euganei (1966, Soc. Coop. Tip. Padova)